I morti

I nostri amici
erano morti,
tutti gli altri
in vita a noi accanto,
accatastati, vuoti
e secchi come legna
da ardere, accanto al
camino che leva
il fumo alla cappa
profumando la terra
e dalla terra loro
venivano seguendo
quelle spire involute
e grigie a volte
con forme umane,
altre d’animale.
I morti erano
nostri amici e
non vedevamo differenza
alcuna tra noi e loro
nella comune esistenza.

Carlo Becattini ©

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