A te

Lenta la pioggia cadeva
come note jazz libere
di piovere sui toni acuti
dei tasti del pianoforte
su cui rimbalzavano
impercettibilmente
i polpastrelli delle dita
seguendo la casualità
della pioggia che cade
lenta e riga il vetro
della finestra che attraversavo
pensando a te
che porti il nome di
questa composizione.

Carlo Becattini ©

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