Come assenzio

Chiudo gli occhi e ti libero,
dolcezza d’animo,
quiete di lago che sciabordi
le acque su floreali coste
innanzi a quei monti
dalle innevate cime,
ti colsi fiore multiforme
e ti adagiasti sul pelo
dell’acqua a corolla aperta
come una ninfea esperta.

I tenui colori, il lieve
profumo, furono assenzio
per i giovani sensi e
mi persi nel buio del
ricordo, nella penombra
di un’anima che vive
dietro le pupille
e ti osserva
e tace.

Carlo Becattini ©

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