La strega

Ancora in quella posa
davanti al camino spento
la pelle marchiata
da simboli strani
come quella volta
durante l’auto-da-fè
quando mi lasciasti
con il fumo della legna.

Lascia che la mia mano
percorra la tua schiena
tra lo sguardo di sbieco
ed il tatuaggio sul corpo
lascia che il calore
del camino scaldi i
nostri corpi nudi
come quella volta in cui
mi uccidesti per sempre.

Lascia che il tuo sorriso
allevi ancora il mio dolore
per non essere riuscito a salvarti.

Carlo Becattini ©