E or che la bella

E or che la bella
voce è ita via
me n’ vò alla foce
della vita mia

ch’erta errando
d’abissi colma
par salendo
invero declinando scema

son parole stampate
ov’ il mondo parla
ma labbra corrucciate
han perso lor parola.

Carlo Becattini ©

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Poesia

Poesia scritta con la lama
di un coltello sull’intonaco
dell’anima che si sfarina.

Parole rosse di fuoco
grondanti sangue dalla
pelle martoriata.

Frasi lanciate in aria
come pietre della lapidazione
che ritrovo ai miei piedi.

Strofe che danzano
alternate, incrociate,
baciate e destrutturate.

Poesia come rudere e rovina,
edificio abbandonato
in procinto di crollare
sul poeta.

Carlo Becattini ©