Diavoleide

(1975 – n° 252)

Migliaia di diavoli graffiano il nero del cielo,
aria di bruciato e zolfo,
ovunque arde.

Vorrei fuggire, mi respingono.

Vorrei attaccare, mi respingono.

Con disperazione nella mischia,
afferrando arti, code e corna,
lacerando tessuti e membrane,
ti sono vicino per liberarti
dalle fiamme che fanno Inferno.

Gran confusione tra batter d’ali
fumo, urla, fiamme e soffocamento.

Ti raggiungo, ti abbraccio,
fuggiamo via da tutto questo
verso il cielo azzurro,
verso la pace,
con te, Libertà.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

5 pensieri su “Diavoleide

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