Sciocchi dilemmi e fragili misteri

(1975 – n° 269)

Ho smesso di parlare di me stesso
perché ho avuto paura ad espormi.

Ho lasciato affogare il mio io
spaventato dalla sua violenza,
dal suo vero volto.

Credevo che il futuro
avrebbe potuto trasformarsi in tragedia
e non come ora in gioia,
in gioia forzata,
quella che viene dalla tristezza.

Ho nascosto in me i problemi umani,
le piccole paure della vita,
gli sciocchi dilemmi
e i fragili misteri.

Sono vivo,
ed il prezzo di questo riscatto
lo trovo nel passato,
in ciò che ho perso,
in ciò che ero

e sono felice

osservando il me
di un io passato

di essere io
in un futuro presente.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

2 pensieri su “Sciocchi dilemmi e fragili misteri

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