Gli amanti perduti

(1975 – n° 272)

Ho suonato la canzone
degli amanti perduti
mentre il sangue
scorreva vivo
dalle vene fino al suolo
simile ad un ruscello di sorgente
che vede la luce per la prima volta
e si abbellisce di moltitudini armoniose.

Il sangue sgorgando
vedeva la luce
ed io
afflosciandomi
sprofondavo nelle tenebre
pronto a vivere una nuova vita.

© Carlo Becattini
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