La tua mano

(1975 – n° 273)

La mano tua
all’ombra della gonna
ritmicamente si muoveva,
dipingendoti sul viso
di calore e rossore
sensazioni stupende.

Infine complici
di unione e di amore
l’attrazione ci prese,
ed il piacere fu nel dare
ed il piacere fu nell’avere,
entrambi altruisti
del reciproco piacere.

Fummo opera d’arte,
plasticità corporea,
fisico godimento,
sublime sentimento,
divisi ed uniti
nell’anima e nel cuore,
certamente in sintesi,
pura estasi d’amore.

© Carlo Becattini
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