Futuro ignoto

(1975 – n° 279)

Attendo speranzoso il domani
in attesa delle tue mani,
del tuo aiuto,
che mi salvi,
sono perduto.

La pioggia insiste sul tetto
ed il cane si raccoglie
al tepore dell’ultimo ceppo
che nel camino la sera consuma,
vincente la notte.

Ansia e paura son figlie del domani
pertanto sto e ascolto il desiderio,
vorrei fermarmi, con me il mondo,
congelare l’istante e stare.

Domani arriverà
inevitabile con la coscienza
il terrore del futuro
che mi troverà arreso e perduto.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati