Piccoli, sporchi e cattivi.

Piccoli sporchi e cattivi

In fuga

(3 aprile 1976 – n° 295)

Sono fuggito e mi sono nascosto.

Lunghe braccia del cielo.

Ancestrali musiche e pantomimiche immagini
di una vita morta.

Il bene non si vede
e la paura vola sui monti.

Cade l’uccello dal cielo e muore.

L’io interiore fugge e l’essenza esterna
cerca di raggiungerlo.

Nello scontro di energie la fine dell’essenza,
con fragore si separano del tutto.

Carlo Becattini
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