Amore trigonometrico

(maggio 1976 – n° 318)

Ricordi la variazione del seno?
i tuoi novanta gradi sessagesimali,
mi divertivo a mutarli in radianti,
com’era bello il pi greco mezzi.

All’espressione in funzione del seno,
preferisco quella con la tangente
e la relazione tra seno e coseno:
sen quadro alfa più cosen quadro alfa uguale uno.

Il nostro cerchio trigonometrico,
amore mio, ricordi le ascisse?
a te piacevano le ordinate
ed il logaritmo di quello strano numero
che sbagliavo sempre.

Nei momenti di noia
annotavi sul quaderno infiniti gogol
mentre facevo il seno di quarantacinque gradi,
simpatica la radice di due su due,
oppure
quell’espressione in funzione di sen alfa
che recitava:
due terzi cosen alfa meno un quinto sen alfa
cotangente alfa del terzo e quarto quadrante,
non mi è mai tornata,
però il tuo punto debole
è sempre stata la cosecante:
uno fratto sen alfa,
con la sua disarmante eleganza.

In tutto questo bailamme di seni e coseni
mi afferrasti per la tangente
e se la mia forza centrifuga si fece importante
confessai che non potevo tradire la cosecante
e ti lasciai, coseni in mano,
a ristudiar tutta la trigonometria
sferico-amatoriale con sconfinamento
nella pratica tangentico-sessuale.

Quella sera andammo in bianco
ma tornammo a casa fieri
con i quaderni di appunti ricolmi,
ricchi di idee e formule nuove
per un futuro tutto da sperimentare.

© Carlo Becattini
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