Cantautore

Era un giorno di maggio,
il cipresso danzava nella brezza,
la stessa che mi carezzava
dietro la finestra spalancata.

Cantavi le tue canzoni
costretto in un microsolco
da una puntina acuminata.

Una voce nella testa,
parole e musica nell’anima,
solo così potevo amarti.

Anche io cantavo con te
e dalla finestra mi portavi via,
lontano, al confine del reale.

Potevo volare, sentire i tuoi pensieri,
ripetere le parole, cantarle…
dondolarmi al suono della musica dolce…

il vestito buono delle tue parole…
la camicia da notte
della mia anima candida.

(Era solo il tuo Vol.8, ne sarebbero venuti altri. Non ti ho mai abbandonato, ma tu sei andato via, e nel vuoto della notte quando ho freddo e sono perduto, ascolto ancora un tuo disco per sentirmi vivo.)

10 gennaio 2019

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

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