Notturno

(25 luglio 1976 – n° 345)

La sigaretta è alla fine,
luccica nel buio,
steso sul letto penso a te,
al nostro incontro,
per un attimo uniti,
poi come dadi giocati dal destino
fatti ruzzolare sul tavolo della vita,
e dispersi in un attimo.

Assaporo il tuo vuoto,
vedo le strade incrociarsi,
le sento allontanarsi,
avverto che non posso seguirti,
credo nel destino,
un giorno ti ritroverò
perché così è stabilito.

Anche se adesso sono triste dentro,
anche se non so se ciò è bene,
se ciò è male,
se tutto veramente è già stato scritto,
ho la certezza che ritornerai.

Ti immagino nel tuo letto,
adesso,
camicia da notte e pieghe di lenzuola,
candore e oscurità,
capelli sparsi sul cuscino,
pelle rilassata nel riposo,
sguardo dolce.

Dormi
che io fumo
Dormi
che io dormo
Dormi
che io ti penso
Dormi
che io ti ricordo
Dormi
che io scrivo
Dormi
che io piango
Dormi
che io rido
Dormi
che io canto
Dormi
che io spero…

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

8 pensieri su “Notturno

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