Pensando

(19 giugno 1976 – n° 331)

La rabbia che mi assorbe
come etereo spirito
sprigiono intorno
innervosendo
come acre vento
gli animi umani assorti
nel profumo dei loro fiori.

Come uragano
uccido chi mi ride attorno;
come fuoco
brucio i rami secchi su cui cammino;
come pioggia
spengo le fiamme di chi vorrebbe
ardermi;
come pietra
immobile osservo la vita attorno
e penso, penso, penso…

© Carlo Becattini

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Il riflesso

(19 giugno 1976 – n° 329)

In quel torrente ho visto
il tuo viso riflesso,
la tua figura prostrata in avanti,
troppo.

Posa innaturale per una statua,
attimo colto al volo,
brivido d’apparizione,
urlo inumano.

Il sorriso si spegne,
la vita se ne va.

© Carlo Becattini
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Dilemma

(16 giugno 1976 – n° 327)

E’ bello ricordare
ciò che non abbiamo più,
momenti felici
passati accanto a te,
momenti d’amore
che non potrò scordare.

Forse non è vero
che è bello ricordare,
mi rende triste,
malinconico.

Penso alla morte,
ai sogni irrealizzati,
ai ricordi mancati
su cui non potrò piangere.

© Carlo Becattini
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