Sotto la gonna

Sdraiato a terra sulla schiena
guardavo al soffitto,
sotto la gonna maliziosa
che si avvicinava,
sotto la tua campana che mi
copriva, che lentamente dondolava
e s’avvicinava.

Tu non c’eri,
eri fuori dal mio mondo,
dalla campana della tua gonna
sotto la quale inerme stavo
sempre più eccitato,
ma cos’è l’eccitazione
di fronte alla bellezza dell’eternità?

Quel gioco era la vita,
la vita era una sottana
che calandomi sul viso
a te mi avvicinava,
l’amore, il sesso, il cuore,
tutto avrai da me,
tutto avrò da te,
sdraiato sulla schiena
a guardare le stelle brillare,
quelle più belle sono per me
e tu una di loro.

03 gennaio 2019

© Carlo Becattini
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