Il tuo bacio

Il tuo bacio era potente,
iniziava dietro la curva
dell’orecchio,
finiva tra le labbra socchiuse,
succhiandomi il cuore;
la tua lingua era la mia
e non sapevo più dove finivo,
dove cominciavo:
i pantaloni erano gonna,
la camicetta una camicia,
fluenti i capelli la mia calvizie,
mani piccole nelle grandi,
occhi negli occhi,
parole su parole,
le pensate nelle sussurrate,
regia ed improvvisazione
di corpi statici nel movimento,
tutta azione,
e poi c’eran gambe, braccia,
mani, lingue, ed i volti,
oh, quei volti rubizzi
da avvinazzati ebbri d’amore,
com’era potente il tuo bacio,
e che fortuna,
essere sano di cuore.

03 gennaio 2019

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

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9 pensieri su “Il tuo bacio

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