Traiettorie

Lampi, tuoni, sinapsi del cielo,
le porte sono aperte,
è semplice entrare,
osserva bene la meraviglia dell’andare,
passi musicali su scale celestiali,
la cosmogonia non è mai completa,
c’è sempre un nuovo astronauta,
c’è sempre un bimbo che osserva
il cielo,
c’è sempre un sogno che vola alto,
niente può, la forza di gravità.

Osservo senza pensieri le linee
della mano:
giovani strade appena tracciate,
vecchi solchi della vita affossati,
bellezza e forza racchiusi nell’arto
sempre curioso,
sempre pronto alla guerra,
all’amore,
ad afferrare una penna e scrivere
parole,
ad afferrare una ringhiera
per potermi salvare,
a scalare montagne,
a volare nel cielo sempre più alto:
le dita si fanno piume,
e le piume frammenti d’anima,
e l’anima si sa, è nomade,
e se ne va.

08 gennaio 2019

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

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