Il canto della passera nel bosco

Folletti, sirene,
personalità aliene,
nel bosco di notte
s’ode un canto ammaliante,
basta lasciarsi andare,
chiudere gli occhi
per vedere le stelle,
soffia il gufo poi sbatte le ali,
i suoi occhi sono fori,
penetrano l’anima,
rubano i pensieri,
poi giungesti tu
col tuo canto gutturale,
trillo squillante
di tromba sul ghiaccio,
non s’era mai sentito,
fu una rivelazione,
il canto della passera nel bosco
ci lasciò tutti di stucco,
quella vibrazione ci spogliò,
rivelando impensati aspetti
dell’esistenza animale,
non avremmo mai creduto
di sentirti cantare,
e noi, di concerto,
a farti il coro.

19 gennaio 2019

© Carlo Becattini
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