Non posso

(7 novembre 1976 – n° 365)

Per tutto il giorno ti ho aspettata, desiderata,
curioso di rivederti ancora una volta,
per capire il tuo stato d’animo,
che cosa hai dentro.

Ti immaginavo sicura di te,
tronfia della vittoria,
appagata dalla felicità comprata.

La speranza è svanita,
il giorno è trascorso,
monotono,
triste.

Fantasticavo sul conflitto
e la tensione inevitabile,
ma anche sul mistero
dell’incomprensione.

Non sei venuta,
ma ho atteso per tutto il tempo,
forse anche troppo,
sperando l’improbabile.

Utopia è il mio modo di vivere,
probabilmente la mia pazzia,
ma si può considerarsi pazzi
desiderando l’amore?

Sto vivendo di ricordi,
di sensazioni ormai morte,
di sospiri ed abbracci già usati,
e mi ritrovo stupidamente qui,
ad aspettarti,
sapendo che non verrai.

Emozioni sporche di rabbia
mi percorrono,
vorrei dirti che mi fai schifo,
che ti odio,
che ti porto rancore,
ma non sarebbe vero.

Non posso.

© Carlo Becattini
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