Rimango solo io

(24 gennaio 1977 – n° 382)

Non so più cosa pensare,
e le parole che ora trovo
sono tristezze da scordare.

Noia,
rimpianto.

Nella mia gioia generale non espressa
mi rodo dentro, corpo e animo
assalito da migliaia di problemi
ed in un triste fuori
osservo l’io di un me interiore
abbattuto
decaduto
sfinito.

Tutto ha perso valore,
i miti, la fede,
la curiosità, le passioni,
tutto ciò che mi riguarda è morto.

Rimango solo io ad osservarmi dentro,
amareggiato e scontento della vita.

© Carlo Becattini
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