Tentar non nuoce (a volte)

(06 aprile 1977 – n° 391)

Hai mai pensato,
dopo quel gesto estremo,
come sarebbe stato
non esser più qui.

Silente, in fuga
dalla vita fugace,
senza vita
e senza dolore.

Pensa solamente al sole,
all’attesa del tramonto,
senza, che squallore,
senza, come fare?

Respirare a pieni polmoni
aria primaverile di odori,
natura eccitata di colori,
euforia di essere vivi.

Fuggiamo i pensieri di morte,
dobbiamo vivere,
prendere la vita come viene,
non è così facile morire.

Siamo equilibristi sul filo,
pronti a tutto, pur di andare
oltre il baratro, senza cadere.

Dobbiamo vivere,
ma è così difficile farlo.

© Carlo Becattini
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