Unica meta

(18 aprile 1977 – n° 400)

Il passato è già passato,
sono con me,
qui,
nel presente crudele.

Vivo una vita
non come vorrei,
sopravvivo,
lungo il cammino
verso la morte.

Unica meta.

Lentamente si consuma
la sigaretta sul piattino,
di cenere e fumo
la trasformazione,

così io,

lentamente mi consumo
creando sogni evanescenti
e con amarezza ritorno cenere.

Finestra aperta,
corrente d’aria,
cenere a terra,
sparsa

è questa la degna fine?

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

10 pensieri su “Unica meta

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