Il tuo coltello tra i miei capelli

(23 ottobre 1977 – n° 411)

Mi piaci,
mi piace tutto di te,
quando parli, ridi, pensi.
Mi piaci quando ti svegli
tutta arruffata,
quando te ne vai arrabbiata.
Mi piaci quando passi delle ore
a truccarti
senza capirne il perché.
Quando te ne stai sola
sotto il sole,
quando leggi,
quando mi fai arrabbiare.
Mi piaci
Mi piace tutto il tuo corpo
tutta te stessa.

Mi piaci
ma tu non sei una donna
non hai cuore
non sei umana,
tutto per te è calcolato,
manipoli cause ed eventi
spettatrice colpevole.
Il tuo coltello ha una lama psicologica
che fa più male del dolore,
uccidi più della morte stessa
e per questo ti odio.
Mi fai schifo.

Mi piace il tuo cadavere sul catafalco.
Mi piace il silenzio della tua voce.
Mi piace il tuo vuoto nella mia mente.
Mi piace la tua assenza.
Finalmente non potrò cercarti più.

Però mi piace cercarti
trovarti
vederti.

Mi piaci perché ti odio,
ti odio perché mi piaci.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

7 pensieri su “Il tuo coltello tra i miei capelli

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