Vorticando

John Lavery - Anna Pavlova - 1911
John Lavery – Anna Pavlova – 1911

Una volta tanto tempo fa
giravo su me stesso
in verticale sullo stesso asse,
la realtà si scioglieva nel movimento,
diventava azione, coinvolgimento.

Una volta tanto tempo fa
aprivo le braccia di forza centrifuga,
le lasciavo andare sul vorticare
del mio girare in verticale.

Bruscamente mi fermavo,
le braccia ad abbracciarmi
come si abbraccia una vite spanata,

poi traballavo rompendo l’equilibrio,
tutto vorticava sul passo da ubriaco
poi a terra fermo e lungo finivo,

osservavo il cielo girare ancora
e ridevo come un pazzo che ha visto
il Paradiso anche solo per un attimo.

Firenze, 28 aprile 2019

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

Sei l’immagine del mio dolore

(23 ottobre 1977 – n° 413)

Gli sguardi significavano amore,
ora solo amicizia.

Le passeggiate erano amore,
ora solo passeggiate.

Stare insieme era ancora amore,
adesso è parlare.

Scriversi era amore,
adesso un biglietto di auguri.

E’ per tutto ciò che ti cerco
e quando ti trovo
me ne vado.

La gioia di vederti è grande
ma la tristezza di averti rivista
è ancora più grande.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati