Timori

(10 dicembre 1977 – n° 417)

Ho paura della vita
e temo il domani.

Vorrei tanto non essere nato
onde evitare la sofferenza del morire.

Non sono amarezza e rimpianto
ad intimorirmi,
ma il dolore che in futuro dovrò
provare.

Poter essere nuvola e sfaldarmi nel vento.

Poter essere vento e correre lontano.

Poter essere niente.

Unica colpa:
la coscienza dell’esistere.

Sono nato, sono reale, sono vivo,
pertanto, dovrò morire.

Quanta pena in questa attesa.

© Carlo Becattini
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