Ultime lettere (frammenti)

(20 dicembre 1977 – n° 419)

Ai genitori:
Voi che mi avete procreato, allevato, cresciuto,
affidandomi il fardello della vita,
non so se devo ringraziarvi per ciò
che avete fatto …

Alla donna:
Tra poco un mio gesto avrà cancellato
dalla Terra una inutile presenza
assieme al suo carico di dolore e tristezza.
Ti ricordo con dolcezza
e ciò mi da gioia …

All’amico:
Tu che mi fosti amico di lontani tempi passati
e gioie e dolori trascorremmo assieme,
vedemmo svanire la nostra gioventù
sotto il triste mantello della realtà …
… passarono gli inverni e siamo cresciuti,
ci siamo visti sempre meno
e da dirci abbiamo ben poche cose ormai …

All’amica:

Ad una ragazza:

Alla vita:
Che il mio addio ti giunga su di un piatto d’argento,
tu che non meriti il più piccolo ricordo
e la minima lacrima …
… mi hai ucciso con il dolore,
la noia e la solitudine.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati