Il riposo

(08 marzo 1978 – n° 422)

Morte, prendimi in silenzio,
assopisci i miei sensi nel riposo,
dolcemente di notte toglimi
quello che credi mi sia più caro.

Vermi, venite a me,
corrodete il mio corpo fino alla fine,
saziatevi delle mie carni.

Domani mattina voglio che
più niente possa riguardarmi.

Dio …
ma perché vivo?
perché sono nato?

Morte vieni a me,
fai presto, fai piano.

© Carlo Becattini
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