La speranza

(26 agosto 1978 – n° 431)

L’uomo nella bara non si svegliò,
le antiche valchirie che danzavano con lui
sono ormai perdute nel regno dei morti.

Il ritorno della speranza …
(ma può tornare, dopo che è morta?)
sempre lontano è dalla mente.

Forza, prendimi tra le tue braccia,
fa che ciò che vive in me
possa destarsi un giorno
e risorgere a furor di popolo.

Ancora giullari al mio sepolcro,
ove giaccio gelido,
cadavere in putrefazione.

© Carlo Becattini
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