Il Re

(26 agosto 1978 – n° 432)

Nel clangore di trombe vessillifere
torna colui che in terre lontane andò
per combattere l’astioso nemico.

Popolani, signori, vassalli, cenciosi,
accalcatevi alle porte del castello.
Donne, damigelle, povere donne, paggetti,
acclamate il vostro Sire che torna al suo popolo.

In sella al destriero, bianco come il suo destino,
tutto bardato a festa con i finimenti dorati,
giunge con passo fermo colui che tutto
protegge con la pesante armatura.

La celata calata sul volto
ed il cimiero con luce di sfida
ornano le possenti mani provate da dure lotte
che con sacrificio stringono nella loro morsa
il fulgido spadone e lo squassato scudo.

Avanza così tra la sua gente
mentre i vessilli sventolano in alto
e migliaia di zoccoli pestano il suolo
per lui ormai passato.

Il Re è giunto,
il Re è tornato!

© Carlo Becattini
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