L’ultimo giorno

(03 novembre 1978 – n° 436)

Quando verrà l’ultimo mio giorno,
e so che verrà
in un futuro interrogativo,
me ne andrò in silenzio,
in punta di piedi
per non disturbare chi nascerà,
per lasciargli così,
piena illusione di avere qualcosa
da fare nel suo domani.

Che delusione accorgersi della
propria inutilità.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

2 pensieri su “L’ultimo giorno

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