Progresso e dintorni

(01 maggio 1979 – n° 441)

Mi sorprendo spesso a pensare dove ci porterà tutto il nostro “grande progresso”.
Ci renderemo conto che di scoperte, invenzioni strabilianti, etc. ce ne saranno a migliaia, sfornate ogni giorno con una sempre maggiore foga per arrivare più avanti, più in alto, per dove mi chiedo, dove vogliamo arrivare, che non sappiamo nemmeno gestirle.

In attimi di follia vorrei essere nato nel futuro.
In attimi di vigliaccheria rimpiango di essere nato nel presente.
In attimi di sicurezza vorrei essere nato nel passato.

Ciò che mi turba è la mia nascita:
prima non esistevo, non c’ero, non sapevo nulla del mondo,
dov’ero? dov’ero mi chiedo.
Ed ora sono qui, ragiono, scrivo, parlo,
mi muovo, esisto, e poi?

Mi preoccupo troppo di tutto,
sarà un bene o un male?

Ad ogni modo devo tenermi bene
fissi in mente i miei propositi
e cercare di realizzarli e rispettarli.

Tutto il resto non conta.

© Carlo Becattini
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