La ballata del caprone e della capretta (entrambi maggiorenni e consenzienti)

(10 ottobre 1979 – n° 442)

Voglio cantarti oh damigella
dell’amore che un dì trovai
in una capretta sperdutella
nel bosco incantato che tu sai.

Ciecamente mi seguì
e via di là io la portai
fin nell’oscuro maniero di Raghì
gioia e vanto degli avi miei.

Spogliati spogliati mia dolce capretta
lascia cadere le vesti che hai,
sbottona così la tua camicetta
e fammi vedere i seni che hai.

Sciogli tranquilla i lunghi capelli
falli confondere con la peluria che hai,
sfila le calze senza fare saltelli
c’è tanta carne in attesa lo sai?

Vieni vieni mia dolce capretta
lasciati stendere sul letto che ho,
piano piano la mano accarezza
il corpo fremente che poi monterò.

Come caprone ti prenderò
e sul collo ti morderò,
senza respiro ti lascerò
per riprenderti poi fra un po’.

Eccomi eccomi ferma così
che già in te io ora sto
bela bela ancora così
che dentro di te mi scioglierò.

Finisce così oh damigella
la ballata di un caprone
che un giorno una bella
capretta si montò.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

4 pensieri su “La ballata del caprone e della capretta (entrambi maggiorenni e consenzienti)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.