Il dono del corpo

(13 dicembre 1979 – n° 444)

Ti ricordi di me?

E’ passato tanto tempo dall’ultima volta.

Eravamo lì dentro (e non lo sapevamo)
nell’eterno silenzio (il nostro mondo)
a guazzo, felici.

Non avevamo pensieri,
non sapevamo di essere.

Ricordi i bei momenti insieme?

Sai, adesso posso dirti con certezza
che convivemmo per nove mesi,
per come misurano il tempo gli uomini;
ma noi allora non sapevamo
cos’era il tempo.

Giocavamo ed eravamo felici, poi
accadde qualcosa di sconvolgente:
non eravamo più immersi nel buio,
non ci rotolavamo più.

Ricordi che vedemmo quella strana cosa?
Era la luce.

Era la vita.

Come dicono qui: nacqui!

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

2 pensieri su “Il dono del corpo

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