Ode alla pina

2016-08-19 Max Nonnenbruch - Evening by the Lake
Max Nonnenbruch – Evening by the Lake

(14 agosto 1981 – n° 571)

Da quando ti ho reso le pine
non dormo più,
non so se mi mancano le pine
o mi manchi tu.

La pina è importante
la ragazza di più,
posa la pina
e vieni quaggiù.

L’oroscopo è fatto
il mazzo distrutto,
quel ragazzo non lo reggo
l’annienterò di brutto.

Di musiche ancestrali
quella sera ci narrava
era lui, oroscopone,
quello che non inzuppava.

Zuppi siam rimasti
nello stare a sentir lui,
noi non volevamo
ma non si zittiva mai.

Dolore, molto dolore,
dolore immenso nel nostro cuore,
ci fece l’oroscopo, mi fece morire
e come una larva non seppi reagire.

Volevo fuggire, forse amare,
ma c’era lui che mi faceva spallare,
una palla di qua, una palla di là,
il mazzo nel mezzo, ma chi l’avrà?

Sfinito, annientato, spompato, distrutto,
solo mi trovai tra un sospiro e un flutto;
in auto dormivan un libro ed un mazzo,
il libro era sospetto ed il mazzo distrutto.

Oroscopone non c’era
ma sempre vegliava,
la ragazza aspettava
e la pina tramava.

Veniva la ragazza
la pina prendeva,
anche il libro voleva
ma poi se ne andava,
felice e contenta
con le pine in tasca
ed un libro che spaventa.

© Carlo Becattini
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