Un mese che muore

2016-04-16 Richard Berg - Silenzio
Richard Berg – Silenzio

(30 aprile 1982 – n° 612)

Sono uscito di casa
e mi sembrava Natale,
c’era l’odore di legna bruciata
e la pioggia scendeva pacata.

Un Natale in un giorno di fine aprile,
un mese che muore,
una festa tra gli alberi in fiore.

Gocce aggrappate sul vetro
inesorabili temono la loro sorte,
scivolano trascinandosi tra di loro
sulla lamiera che da esse mi separa.
L’asfalto è lì, pronto a farle sue.

Così guido per le strade
non vedendo niente oltre quel vetro
rigato dal pianto d’aprile,
con me “suonatori di flauto
con me “buonanotte fiorellino
e sulle note di “santa Lucia
riprendo la via che mi riporta all’ovile,
stordito, carico di emozione e sentimento,
un’estasi che riesce ad annullare la realtà
e tutto ciò che essa racchiude.

Rimango solo io ad ascoltarmi.

© Carlo Becattini
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