Stanotte

2016-07-30 Harald Slott-Möller - Interior with a young woman playing piano in the light of candles - 1887
Slott-Möller – Interior with a young woman playing piano in the light of candles – 1887

(3 maggio 1982 – n° 615)

Stanotte per me,
ieri sera per te,
(come preferisci)
da solo nel letto finalmente ho pianto,
ho pianto te.

Le lacrime erano per domani,
l’oggi in cui ti scrivo,
(come preferisci)
ma erano vere
e le ho create per te.

Oggi, il futuro senza domani,
rivedo ancora le tue mani,
le parole mi danzano attorno
quasi folli genitrici di questo sogno.

Le sentivo camminare sulle guance,
vicine al naso,
le sentivo sussurrare parole d’amore.

Immobile, ancora le ho sentite scivolare
fino al cuscino che si è fatto bagnare,
erano lacrime amare per un sogno
che potrà finire solo in fondo al mare.

Correvano sul volto facendomi soffrire
e mentre morivo mi adagiavo in fondo al mare,
un mare vero, un mare mio,
il mare salato degli occhi miei,
deceduto un giorno, ieri oggi domani,
(come preferisci), per gli occhi tuoi.

Le sentivo scivolare,
le sentivo camminare,
ma neanche una mano
il coraggio ha saputo trovare
di alzarsi su di loro per poterle fermare.

© Carlo Becattini
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