Come il polline

2015-12-27 Piet Mondrian - Amaryllis - 1910
 Piet Mondrian – Amaryllis – 1910

(28 maggio 1982 – n° 629)

L’amore vola
si libra nell’aria
e l’osservo volare
lo vedo andarsene
lo sento arrivare.

L’amore è nell’uomo
quando ama una donna
la rende felice, importante, unica
la fa sentire donna
sempre più amabile, desiderabile.

L’amore è nella donna
sempre insicura d’ogni suo gesto,
d’ogni sua parola
prima che il suo sole le abbia illuminato il viso,
prima che un uomo le abbia fatto sentire
quanto sia donna
e quanto possa esserlo per lui.

L’amore si respira con il polline primaverile,
penetra nei pori, corre sulla pelle,
fa lacrimare, starnutire, irrita,
porta profumi di fiori lontani,
fa smaniare, rende irrequieti
e come il polline
l’amore è nell’aria,
portato dal vento si posa sulle persone
poi il resto viene da se.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

11 pensieri su “Come il polline

  1. L’amore è anche nella donna quando ama se stessa indipendentemente da un rapporto, indipendentemente dal consenso di un uomo, quando vede e conosce la propria luce, quando brilla di luce propria, senza doverla necessariamente riflettere 🙂 interessante poesia che dà spunti di riflessione

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    • Ma certamente, condivido la puntualizzazione del tuo commento. In ciò che ho scritto prevale l’ottica maschile perchè questo sono, ma niente vieta di invertire le parti e leggere tutto dall’ottica femminile. So bene di non aver scritto che la donna deve riflettere la luce maschile (sarebbe orribile), è bene che entrambi brillino di luce propria ed ovviamente anche riflessa. Ci tengo a chiarire che sono per l’asoluta parità tra maschi e femmine e che lo sono sempre stato, pur venendo da un’epoca in cui la differenza discriminatoria si avvertiva molto più di oggi.
      Grazie Amaranta per gli interessanti spunti di riflessione. 🙂

      Piace a 1 persona

  2. Oggi ho visto questa frase e ti h pensato:”la Poesia in quanto, anche se era compresa nel campo del sapere, era priva delle caratteristiche tipiche dell’arte: anzitutto, dal momento che era per lo più recitata e cantata, non era una produzione materiale, quindi non si basava su regole specifiche ma sull’invenzione individuale; in secondo luogo la poesia era vista come irrazionale, capace di incantare, affascinare e sedurre le menti. La Poesia era quindi considerata una pratica a sé stante: la si credeva ispirata dalle Muse, e per questo era considerata superiore.”
    Bella la poesia di oggi!

    Piace a 1 persona

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