Sperduto è il mio cuore

2016-03-18. Umberto Boccioni - Elasticità - 1912
Umberto Boccioni – Elasticità – 1912

(13 agosto 1982 – n° 665)

Sperduto è il mio cuore
tra i granelli che ho addosso
e ridendo amaro cerco di trovarlo
per provare ancora un po’ il dolore,
ma l’onde che mi bagnano non aiutano
ed esso è per sempre perduto,
è definitivamente andato.

Suona, suona ancora,
viaggio su queste note assillanti
e nell’incubo di un sorriso spento
cerco inutilmente di accendermi da fumare
ma il vento mi insegue;

ti sei persa,
oh, dove sono,
sibilano, infide
svisschcccssss…
von sis est
di a e odu ab ut
ert tan tui sut
ala ba ma on su dro
ala ba ma in du sco
dove sono
on de traw, perché
du tre crow, non voglio
di o è,
fan en san est,
no.

Corro, corro,
mano nella mano,
oh…
ti ho lasciata da qualche parte,
con me ho soltanto (veramente)
la tua bianca mano,
ma il resto, dov’è?

Un aeroplano,
due,
Tarzan,
tam tam,
tan tan,
tanto amore,
toa more,
TRAI SA VAI
SKI
BIB-IBIB SO CO
WA WORIO
TEC NI CO

Loron on ci sono
e do veso no
Cavalli, prati, cavalieri
TRAGEDI A
SSSSOLO
WAT TU DUS DEI
AHI SAI
TRAGEDY
tran tran
tran cavalli
vita quotidiana
tram tram
tram bus
vita quotidiana
Tramvius trambus
tram-busto
brusi o.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati