Il viaggio

2016-09-01. Pedro Sáenz Sáenz - Tomb of the Poet
Pedro Sáenz Sáenz – Tomb of the Poet

(11 settembre 1982 – n° 672)

Dov’è quel pianto antico,
quel gabbiano ferito,
e le ali, i voli sul mare,
son forse utopie da scordare?

Città, città, che mi trovi assorto
ti prego, dì all’amor mio
che non sono ancor morto.

Mi spezzarono le ali
in un giorno settembrino
mentre il sole tramontava
ma ancora sono in volo,
vedo le terre e i pescatori lontani
tirare le reti con le loro mani
come fossero ragni immensi
e i pesci futili mosche.

Sole, non so se arriverò
ma ti prego, manda un tuo raggio
per me a lei e dille quanto l’amo
perché non so se riuscirò a vederla.

Mi hanno troncato le zampe
e non potrò più toccare terra,
amico vento vai a dire
a colei che mi attende che arriverò,
non so quando, ma arriverò.

Avvolgila con la tua brezza
come fosse tenera carezza,
sarai tu il mio braccio,
perché io non posso più.

Dille che questo viaggio sta annientandomi,
non so se riuscirò a raggiungerla.

© Carlo Becattini
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