La regina dell’isola

2017-04-11 Giulio Danna - Aereodinamica femminile -1934
Giulio Danna – Aereodinamica femminile -1934

(2 luglio 1984 – n° 812)

Il mio cuore è un’isola,
il mio amore: – un’isola –
tutto ciò che tocco si trasforma
in pietra.
Aprirti,
romperti come una noce di cocco
per succhiarne il gustoso succo,
dissetarmi di te.
Palparti
come un avocado,
per apprezzare la morbidezza del tuo corpo,
per avvertirne sottilmente
la maturazione.
Spogliarti,
sbucciarti come una banana matura
ricca di sapore,
mettere a nudo la tua pelle
a poco a poco
beandomi del suo colore.
Il mio amore è su un’isola,
il mio cuore è un’isola,
tutto ciò che tocco
si trasforma in polvere.
Annusarti,
girarti tra le mani
come un ananas prima di prepararlo,
prima di deporlo su un piatto d’argento.
Il giaciglio: fresco e verde
come foglie d’insalata, umide ed appetitose,
ti avvolgerà per esaltarti.
Mordicchiarti
per provare sensazioni di gioventù,
di freschezza:
– la fragranza del germoglio di bambù -.
Ammirarti nella tua integrità:
– fiore giallo di palma –
i tuoi datteri sono troppo alti
per le mie mani,
e la tua ombra troppo esile
per ripararmi dal sole
di questa calda estate.
Rimarrò un’isola,
abbronzato come un chicco di caffè tostato
e con in bocca un sapore alcolico
scivolato sul gusto del tabacco fumato
rimarrò solo cocente passione,
e con l’aria che pulsa di ritmi tropicali
giacerò sulla riva.
Lontano gli squali
del mar dei coralli,
ma un solo corallo
posato sulla tua pelle
ti renderà regina.
Sarai la regina dell’isola
ed io il tuo mare.

© Carlo Becattini

Per me

2017-02-13 Jakub Schikaneder - Contemplation - 1893
Jakub Schikaneder – Contemplation – 1893

(19 maggio 1984 – n° 810)

Scrivo cose che gli altri non leggono

ho una stanza che gli altri non vedono

ho una storia che gli altri non conoscono

Sto vivendo per me.

© Carlo Becattini

Il tuo silenzio

 

2017-02-10. Amedeo Modigliani, Junge Frau im Hemd, 1918 © Albertina, Wien
Amedeo Modigliani, Junge Frau im Hemd, 1918 © Albertina, Wien

(15 maggio 1984 – n° 809)

Non posso ancora credere di dover gettare via
una parte della nostra vita.
Allora i nostri anni non sono serviti a niente.
Invece di avvicinarci ci hanno allontanati.
Destino? No, troppo facile.
Forse siamo entrambi colpevoli.
Ho la sensazione che tu stia andando
contro la tua volontà
e insisti nel non spiegare, nel tacere.
Mi guardi fisso negli occhi
come a chiedere aiuto,
ti tendo le mani, però mi sfuggi sempre,
mostrandomi il muro che ti circonda.
Vorresti, oh si, lo so che vorresti spiegarti,
ma ne sei incapace e tieni tutto dentro di te,
niente trapela,
solo ansia, apprensione, problemi.
Vorrei… capirti, aiutarti, parlarti,
cerca di non essere più roccia
come vuoi apparire, perché non lo sei,
sei più fragile di quanto tu possa credere
ed allora lasciati andare, se vuoi, tu puoi.

© Carlo Becattini

Acqua di fiume

2016-12-08. Peter Demetz - Scultura in legno
Peter Demetz – Scultura in legno

(15 maggio 1984 – n° 808)

Sei acqua di fiume:
tutto trascini a valle
– la vita, inesorabile, è attratta dalla foce -.

Sono il mare
che attende la tua scontata venuta
ma l’acqua che mi giunge
è la stessa che sgorga dalla fonte
– com’è lunga questa vita e quanta gente sfiora -.

Sfiorisco piano piano (ora sono un fiore)
ma ad ogni stagione l’acqua
porta la vita ed io rinasco
tendendo le radici (sempre più forti, sempre più lunghe)
verso le rive del tuo fiume,
– verso i giorni della tua vita -.

Potrei essere un torrente in piena
che tempestoso prorompe nelle tue acque
e che in te, si confonde,
e che con te, sfocia verso il mare,
– cammino parallelo di due vite che si incontrano all’infinito –
(ma l’infinito è l’orizzonte ed esso è sul mare,
allora le nostre vite viaggiano su una stessa retta:
sono la stessa acqua).

Siamo acqua di fiume
che va verso il mare
– la vita si conclude alla foce -.

Siamo fiori
che rinascono lungo le rive
– tanta è la gente che ci circonda -.

Ci bagniamo di noi stessi e viviamo.

© Carlo Becattini

Lascito

 

2016-08-06. Ángel Zárraga Argüelles - The naked dancer
 Ángel Zárraga Argüelles – The naked dancer

(6 maggio 1984 – n° 807)

Ho messo una croce sul tuo cuore
– mi avevi dato tanto amore –

Hai messo tante lacrime sul tuo dolore
– il mio era solo, cercare calore –

Ti ho dato tutto ciò che potevi prendere
ma non il mio cuore

e adesso: l’incertezza, la solitudine, il dubbio:
ti ho veramente amata?
oppure …
sono io che sono cambiato?

© Carlo Becattini

Fiducia

 

2016-04-26. Felice Casorati - Ritratto di signora - 1907
Felice Casorati – Ritratto di signora – 1907

(1 maggio 1984 – n° 806)

Troppe volte ti ho detto:
– vedrai, questa è la volta buona –
ma poi tutto è andato sempre
com’è andato,
ed ora
come posso farti credere
che dico il vero,
come posso avere la tua fiducia?

© Carlo Becattini

Tutto ciò che hai da dire

 

2016-04-24 Pierre Puvis de Chavannes - Hope - 1872
Pierre Puvis de Chavannes – Hope – 1872

(1 maggio 1984 – n° 805)

I desideri si avverano,
ma non saziano la nostra sete:
i tuoi occhi sono più belli,
lo charme raffinato,
sinuoso il movimento
ma fugace lo sguardo,
timoroso.
Un anno è lungo
ma breve il suo cammino
ed in questa sua brevità
i ricordi non cessano d’essere
momenti densi d’emozione.

Ho percorso e percorrerò ancora
l’asfalto che ci univa.
Ti rivedrò e non sarò mai più contento
perché le braccia che ti cingeranno
saranno quelle di un altro,
i sorrisi particolari
non saranno per me,
le serate: sconosciute.

Sei qui, vicina a me,
parli, finalmente parli,
e tutto ciò che devi dire è:
– scusami -.

Certo che ti scuso,
la colpa è mia, però
– scusami te –
ci sono rimasto male.

© Carlo Becattini

Retrospettiva

2016-03-21. Felice Casorati - Silvana Cenni
 Felice Casorati – Silvana Cenni

(19 marzo 1984 – n° 804)

Ti parlavo,
chiedevo una spiegazione
ma tu mi guardavi, piangevi,
tacevi, ed io non capivo
quel silenzio assurdo.

Ho fatto lo stesso,
senza accorgermene ho taciuto,
non ho voluto dare spiegazioni
a colei che mi chiedeva di dare
un senso al mio comportamento.

Ed allora ho capito,
finalmente ora so
cosa mi tacevi e perché lo facevi,
mi sono comportato come te.

© Carlo Becattini