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2016-03-29. Theo Van Rysselberghe - L'heure embrasée - 1897 (particolare)
 Theo Van Rysselberghe – L’heure embrasée – 1897 (particolare)

(22 settembre 1984 – n° 816)

Ho scacciato Tina
che mi sapeva amare
e tutto quel che mi ha dato
l’ho preso e rinnegato.

Ho inseguito Nella
con frasi piene di ricordi
ed i baci nella pineta
son rimasti soli e sordi.

Quindi ho partecipato
alla cena da un amico
solo per socializzare
ma in realtà solo per tramare.

Le donne erano tante
le donne erano troppe
allora con Andra
ho voluto riprovare.

Sono andato a delle feste
dove c’era tanta gente
ma l’unica cosa buona
è stata quella di mangiare.

Mi hanno prestato un auto
per uscire con Betty
per andare a un’altra festa
ma io non l’ho fatto apposta.

Ho conosciuto altre donne
che non eran le più belle
e con le quali, non sapevo,
avrei trascorso un mese intero.

Nel frattempo ho fatto di tutto
per uscire con Cesca
solo questione d’esercizio
il momento era troppo stanco.

Uscimmo un paio di sere
due gelati ci leccammo
ma non poteva andare
anche se da soli ci appartammo.

Uscivo spesso con Lisa
anche se era bruttina
ma al rientro a casa tardi
non chiudevo la manfrina.

Poi a casa di un’amichetta
adocchiai Cilia
non era bella ma carina
finchè scoprii che era tignetta.

Tra le altre ragazze
che in quei giorni ho conosciuto
c’erano Katy, Cella
un’altra Cinzia e una Barbarella.

Eravamo tutti predatori
la selvaggina non mancava
ma quel che ignoravamo
era il fatto d’esser prede.

Una sera in discoteca
provai con Betty però
disse che aveva da studiare
e non poteva perder tempo.

Il giro si allargava sempre più
altri si aggiunsero alla compagnia
conobbi Elina una bionda carina
dalla quale non mi staccai più.

Andammo a fare delle gite,
giacemmo al sole in riva al mare
poi con lei volli provare
ma non si voleva legare.

Una sera poi conobbi Ianna
ragazza svizzera tedesca
insieme ci divertimmo
anche se non ci provai.

Sul finire dell’estate
quando tutti ormai eran partiti
passai le mie giornate
con una vecchia conoscenza.

Amica di vecchia data
Crina, ragazza di un amico
insieme ci rivalutammo
in piacevole compagnia.

Passò a trovarmi Sina
con la quale un pomeriggio
ci perdemmo sopra un letto
tra carezze ed abbandono.

Rividi un giorno una ragazza
molto bella e molto fredda
uscimmo insieme un paio di sere
poi non volle uscire più.

Il suo nome un po’ comune
era Tina come tante altre,
poi ancora tramite Betty
conobbi Orella, alta e snella.

Spesso gli telefonavo
ma era stanca o raffreddata
dicendo che mi richiamava
da quel dì non l’ho più sentita.

Mi tornò in mente Ianna
la ricercai per compagnia
uscimmo insieme per tre sere
finchè lei non andò via.

Adesso che tutto si è calmato
che i nostri giochi son finiti
ed il passato se n’è andato
son rimasto solo e assetato.

© Carlo Becattini