L’immensità del tempo

Lunatiche stelle 2018 col
Disegno personale – Lunatiche stelle – 2018 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(13 marzo 2000 – n° 905)

Notte trascorsa tra la primavera e l’estate,
notte bella consumata per strada
in vostra compagnia, amiche marine.

Passano gli anni e voi siete sempre là
a spettegolare per strada
in quella notte stellata.

Sulle vostre labbra
nomi di ragazzi e risatine immature,
bellezze maschili desiderate e spiate.

Correvamo tra la polvere dei viottoli
e le spine delle ortiche,
ci inseguivamo su tappeti di aghi di pino,
correvamo gridando la gioia a pieni polmoni.

Sferzati dall’aria carica di salmastro
ci rotolavamo a terra
fingendo inesistenti lotte.

Tempo d’estate,
giornate attese per tempi infiniti,
eterni.

Un anno era una entità
troppo lunga per le nostre menti,
non lo comprendevamo.

Un anno era immenso.

© Carlo Becattini

Bomba liberi tutti

Rock 280517 col
Disegno personale – Senza titolo – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(11 marzo 2000 – n° 904)

Vorrei chiudere gli occhi
con dolcezza.

Vorrei urlare che non l’ho chiesta,
che non l’ho desiderata,
nemmeno invocata,
questa lurida vita.

Vorrei trovare la tranquillità dell’eremita,
la saggezza del mistico,
la poesia di una canzone,
ed elevarmi sopra me stesso,
ed essere essenza,
essere io.

IO
vi odio,
voglio il mio tempo,
la mia libertà,
voglio le mie canzoni,
le profondità,
le evasioni.

Verrà la bomba
quella con la B maiuscola,
verranno terremoti ed inondazioni,
verranno incendi ed esplosioni
a dilaniare i vostri corpi,
tutti i vostri corpi!

© Carlo Becattini

Emozione

2017-03-26_005 col
Disegno personale – Senza titolo – 1999 – Tecnica mista: grafite su carta, colore virtuale

(1 febbraio 2000 – n° 903)

Affascinato dalle sensazioni
che si possono trasmettere
con la scrittura

vorrei riuscire a riprodurre
l’emozione di un orgasmo
per raggiungere il massimo.

© Carlo Becattini

Agosto

Lady 061218 col
Disegno personale – Senza titolo – 2018 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(1 febbraio 2000 – n° 902)

Pomeriggio assolato,
correvo con la bicicletta rossa
su e giù per la strada.

Passavo davanti casa tua
una, due, cento volte,
sperando ti accorgessi di me.

Andavamo nella pineta
correndo per i viottoli
coperti di aghi di pino.

I raggi del sole filtravano
attraverso le fronde degli alberi.
Eravamo felici.

© Carlo Becattini

Padre

Aspettando Athena 170617 col
Disegno personale – Aspettando Athena – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(26 gennaio 1998 – n° 901)

Il bambino allarga le braccia
verso suo padre,
così come l’antico sacerdote
le allargava verso il cielo,
ambedue certi di trovare
rifugio e conforto
in qualcuno più grande di loro.

© Carlo Becattini

Edera

Immortale 0517 col
Disegno personale – Intrecci – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(4 agosto 1997 – n° 900)

L’edera ha ricoperto
la facciata della casa,
ostruito la porta
oscurando il passato.

Ma il passato è solo
per chi lo conosce,
per chi lo ha vissuto.

L’edera ha invaso i ricordi,
nascosto persone e desideri,
mutato il presente
nascondendo il passato.

© Carlo Becattini

Planava

Gufo 090517 col
Disegno personale – Il gufo – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

 

(14 maggio 1997 – n° 899)

Planava,
sorretto da vorticosi
virtuosismi dell’aria.

Sostenuto e sospinto
dal niente
o almeno così sembrava.

Planava
scendendo sul falso piano,
scendendo giù sul piano.

© Carlo Becattini

La frusta

Dolore 160219 col
Disegno personale – Dolore – 2019 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(13 maggio 1997 – n° 898)

Ascoltava il sibilo secco
della frusta abbattuta con forza,
osservava il rigarsi della pelle,
il rossore secolare che affiorava.

S’imporporava, abbassando lo sguardo
sulle proprie estremità emerse
alla realtà del momento,
apparse ironicamente
tra il sorriso e lo spavento.

Aspettava il sibilo frusciante della frusta
caricata dal braccio esile con intenzione,
aspettava la sferzata bruciante
ignorandone intensità e luogo.
Era più dolorosa l’attesa,
che la gioia provata
nell’attimo della liberazione.

Liberavano le ansie
di una civiltà dei consumi,
consumandosi vicendevolmente
tra una rigatura e l’altra,
perché sapevano che il dopo
non sarebbe stato il quando,
ed il perché, non il dove.

La vedeva sollevarsi,
la sentiva ricadere,
ne apprezzava forza e intensità,
forma e calore,
carezza e bruciore.

Infine sapeva che una mano clemente
l’avrebbe salvato strappando ogni tensione,
ogni mutamento,
lasciandogli solo la libertà dello sguardo,
la pietà di un movimento sussultante
scaturito dal grido liberatorio e placante.

© Carlo Becattini

Gioco pubblico

Cubico 250517 col
Disegno personale – Senza titolo – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(13 maggio 1997 – n° 897)

Non poco tempo fa
eravamo mandrie al pascolo
per le vie delle città,
poi ci siamo spezzati
come cristalli rilucenti,
ci siamo piegati
come duttile metallo.

Non poco tempo fa
eravamo alla ricerca
di una ragione, di un motivo,
ed ora che ignoriamo
la totalità delle esigenze personali,
giochiamo con le personalità,
con i personaggi pubblici e privati.

Tutto questo fastidio ci contamina,
ma circondati da scorie televisive
brilliamo di radioattività intensa,
intesa come attività interiore e personale,
interpersona – intesa – intercalare – calare.

Abbassate gli indumenti intimi
e mostrate le vostre intimità
nell’intimismo di un attimo privato
nell’eccitazione di una platea affacciata
tra le fessure del gioco pubblico.

© Carlo Becattini

Il Tempo e la Natura

Ferita 131217 col
Disegno personale – Ferita – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(13 maggio 1997 – n° 896)

Date tempo alla vegetazione
di vegetare e non avrete altro
che moltitudini di vegetazioni.

Il tempo a disposizione
è ciò che manca alle piante
per prendere campo
a loro piacimento.

Come per me
anche per loro
vivere è costrizione.

© Carlo Becattini