Eva Porava

 

Rituale 2019 col
Disegno personale – Rituale – 2019 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(12 maggio 1997 – n° 895)

Evaporava
consumava i sali
colmando l’aria
con la sola presenza.

Tante gocce l’imperlavano
e la infiacchivano
per mantenere costante
la temperatura.

Scivolavano aggregandosi
per tornare unità
ma evaporavano
lasciando la loro pesantezza
essiccata al suolo.

© Carlo Becattini

Cristallo

Lampioni 100119 col
Disegno personale – Senza titolo – 2019 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(12 maggio 1997 – n° 894)

Invisibile
nell’acqua cristallina
solo lei sapeva di esistere
nessuno poteva vederla.

Bella e costosa come una pietra preziosa
ignorava che il piacere si trovava
nella moltitudine dei suoi simili
e non nella gelida bellezza
che il corpo sprigionava,
sempre che si possa
chiamare corpo,
un cristallo.

© Carlo Becattini

Medusa

Pesce 231218 col
Disegno personale – Senza titolo – 2018 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(12 maggio 1997 – n° 893)

Medusa dal fluido movimento
giocando con le trasparenze
offrivi il corpo allo sguardo
spento degli altri: i pesci.

Avvolgente nell’acqua
fluttuavi sospinta.

Bella ma gelatinosa
trasparivi tra le trasparenze
giocando con il corpo
ed il movimento screziato.

© Carlo Becattini

Vita

2017-03-26_008 col
Disegno personale – Senza titolo – anno 1999 – Tecnica mista: grafite su carta, colore virtuale

(9 maggio 1997 – n° 892)

Vedevi i seni
sollevarsi e ricadere
nell’azione del respiro,
affannata.

Quanto erano belli
i capezzoli sfrontati
eretti nel vuoto
del desiderio.

Corpo sconvolto,
momento sconosciuto
l’approssimarsi all’alba
dalle notturne oscurità.

Persa nei gemiti del desiderio
ma ritrovata nel gorgo,
impotente e smarrita
all’ultimo respiro affidata.

La vita con la sua forza
ti reclama ancora una volta
lasciandoti stremata,
profondamente appagata.

© Carlo Becattini

Natura n°2

Fiore che balla 070517 col
Disegno personale – Ballerina – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(9 maggio 1997 – n° 891)

Dimmi,
tu che nelle vene
sangue non hai,
che ami la luce del sole,
la pioggia, il vento,
ma non me.

Dimmi,
tu che sai bene
che non ho linfa nelle vene,
che amo l’oscurità del pensiero,
la brezza sul corpo leggera,
e anche te.

Possiamo amarci?

© Carlo Becattini

Natura

Fiore 200417 col
Disegno personale – Fiore – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(9 maggio 1997 – n° 890)

Verde, la pianura che ci circonda,
come la tua pelle.

Verdi, i freschi fili d’erba,
come i tuoi riccioli nascosti.

Verdi, le colline all’orizzonte,
come i tuoi seni offerenti.

E nella magnificenza di tutto
il verde che mi circonda,
è bello perdersi nel tuo corpo.

© Carlo Becattini

Navigando

Astratto 9 100219 col
Disegno personale – Senza titolo – 2019 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(9 maggio 1997 – n° 889)

Navigando
navigammo
e ci allontanammo
da terre conosciute.

Navigammo navigando
e spezzammo con foga le onde
nella sfida dei venti impetuosi
e dell’ignoto tutto.

Navigando navigando
giungemmo là
dove eravamo partiti
compiendo il nostro ciclo.

La nostra partenza
non fu che un ritorno.

© Carlo Becattini

All’ombra della sua nudità

2017-03-26_012 col
Disegno personale – La donna albero – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(7 maggio 1997 – n° 888)

Sotto l’albero
laggiù nel prato
nuda giacque
preda della terra.

Sotto l’albero
celata dall’ombra
emerse dalle zolle
giovane e nuda.

Sotto l’albero laggiù nel prato
i suoi capelli come radici
affondarono con volontà
nel terreno fertile,

ed il suo corpo immobile
e spoglio come il tronco
dell’albero sovrastante
fiorì.

Fu in quel gesto altruista
che si coprì di colori
attirando a se la vita,
fiera della propria nudità.

Si addormentò e così stette
stretta al suo piacere piacente
e adesso che è grande e folta
anch’io alla sua ombra giacerò.

© Carlo Becattini

Nuvole

Trovami 2018 col
Disegno personale – Senza titolo – 2018 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(7 maggio 1997 – n° 887)

Scivolano via lente e incontrollate
fuggono verso l’orizzonte
sparpagliate e in mutamento
ruzzolando le une contro le altre.

Le loro parole portate dal vento
si perdono così lontano che
nessun altro mai udirle potrà.

Solleticandosi scappano
scalciando e ridendo spensierate
felici prede di un momento
di mutamento.

© Carlo Becattini

Tracce di me

1983 col
Disegno personale – 1983 – Tecnica mista: grafite su carta, colore virtuale

(7 maggio 1997 – n° 886)

Dal vento di maggio travolto,
stravolto e trasfigurato
il corpo geme e fiorisce
all’ombra delle nubi di pioggia.

Scivolano violente violentandomi
forti gocce di piovaschi incontrollati
frustandomi la pelle tremante.

Come un estuario alla fine
di un fiume,
come un terminale alla periferia
di una rete,
come l’inchiostro, rullato sul foglio
da una penna a sfera,
lascio tracce del mio cammino.

© Carlo Becattini