Sulle note jazz

6 agosto 2010

(Sonny Rollins and Coleman Hawkins – Sonny Meets Hawk! – 1963)

Strada bagnata di pioggia, cielo limpido, nuvole sporche tagliano l’azzurro, si rincorrono.
L’aria è frizzante al mattino, alla radio il suono di un sax, caldo, avvolgente, svolazza sulle percussioni … bel brano jazz, interessante, il giusto tassello tra questa giornata ed il mio stato d’animo tranquillo. Guido piano.
Ecco ancora una volta rotta la poesia della mattina, della giornata con le sue incognite niente affatto poetiche che conosco già.
Lavoro?
Dal suono del sax dovevo arrivare a dire che avevo ritrovato la serenità interiore per rivolgerti un pensiero perché hai bisogno di tregua, di svago, di serenità, quella che nasce dall’ozio, dal dolce far niente, dalle vacanze, come quelle da ragazzi che cominciavano alla fine della scuola e si protraevano fino a quando la ruota tornava a girare.
Che bello, al solo pensarci ritrovo la forza.
Mi sei sembrata un po’ stressata, forse anche preoccupata.
Stai tranquilla, non ne vale la pena e te lo dice uno che sta pensando di ricominciare a prendere tranquillanti perché gli ulteriori aggravamenti morali legati al lavoro hanno risvegliato la bestia sopita che ora si agita e scuote la coda con violenza.
Stamani era bello guidare nell’aria fresca del mattino e liberare la mente al suono delle note jazz.
Da tanto non ascoltavo quella musica a cui ho dedicato parecchio del mio tempo, è stato come ritrovare un amico che non sentivo più da un bel po’ ed ecco che sei apparsa tu, allora ho saputo che avrei trovato del tempo da dedicarti, ho appeso i miei pensieri in quel cielo blu finché stasera li ho staccati dal cielo stellato per trasformarli in parole.

© Carlo Becattini

Il ritmo del cuore

Aura Vita 281217 col
Disegno personale – Aura Vita – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(17 giugno 2003 – n° 927)

Tutta una vita scandita dal ritmo,
quello del cuore racchiuso in noi.
Siamo tutti musicisti involontari.

Nasciamo cullati dal ritmo ossessivo
della madre,
dal battito protettivo del suo amore.

Ogni vita una canzone.

Vivi al ritmo del cuore,,
non dobbiamo temere il buio
ma tenderci le mani,
intrecciare le dita e ballare,
ballare al ritmo del cuore.

© Carlo Becattini