Corpi comunicanti

Rotture 2018 col
Disegno personale – Senza titolo – 2018 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(24 giugno 2003 – n° 938)

Ali distese, aperte, spalancate,
adagiate, inchiodate, incollate.
Ali costrette, bloccate, fissate.
Con le ali puoi volare,
puoi andartene, puoi tornare,
con le ali sei indipendente,
puoi gridare libertà!

Con il corpo disteso, aperto,
spalancato, adagiato,
costretto, bloccato,
non puoi alzarti,
ne andartene e tantomeno tornare,
non sei libero, dipendi,
ed è la dipendenza
che toglie la libertà.

Con le ali aperte
puoi sognare di volare,
con il corpo in movimento
desideri di andare.
Ma andare e volare
sono due modi per fuggire,
per tornare,
per essere e per diventare,
crescere e morire,
nascere e vivere.

Non sono mai stato libero
e mai lo sarò,
dipendo dagli altri,
dipendo da me stesso,
per il piacere ed il sostentamento,
per la gioia ed il dolore,
per la vita e la morte,
prigioniero di un corpo
che interagisce con corpi comunicanti,
provante e provocatorio
di sensazioni e sentimenti.

Prigioniero di un corpo
usato per se stessi
usato per altri, consumato,
consunto, carezzato, toccato,
lavato, leccato, punto, trafitto,
tagliato, scolpito, bruciato,
colorato, addobbato, profumato,
sporcato, depilato, deflorato,
decapitato, defenestrato,
penetrante e penetrato,
caricato e scaricato,
svuotato e riempito,
cosciente e incosciente,
vitale e morto.

Liberato da un corpo,
liberato dalla vita,
liberato dalla libertà,
liberato da tutto quello che
ci circonda e ci circonderà,
liberato da noi stessi.

© Carlo Becattini