La conta degli anni

10 febbraio 2012

Eccoti qua, ad aggiungere una nuova tacca sul calcio della pistola, ad incidere la madreperla ed i suoi riflessi indefiniti con la punta del bulino, col sorriso di un bambino che guarda avanti verso il mattino.
Non importa se la neve vien giù, se il freddo morde e urla tra i tetti e le fronde degli alberi, se le cose cambiano lasciando sedimentare i ricordi, non importa se le cose vanno come vanno, lasciale andare, liberale e liberati, lasciati trasportare via come un foglio di carta, una foglia o un semplice turbinio d’aria.
So che non è facile contare gli anni, tutti, belli e brutti, ma tu fanne un pacchetto e regalali al passato, relegali nel ricordo, forse ciò che più conta ora è il presente, tutto il resto è andato, lo porti nel cuore, questo basterà.
Guardami bene ancora una volta, son qua per te. La musica di sottofondo è un valzer, la cadenza… la stessa, anche questa bottiglia galleggerà tra le onde del mare ma non ha importanza se leggerai il messaggio ora, tra qualche anno, qualche secolo, oppure se non lo leggerai mai, l’importante è che io l’abbia lasciato nelle mani del futuro, scagliandolo lontano da questa isola che m’imprigiona.

© Carlo Becattini

I girasoli n°2

Parole 140517 col
Disegno personale – Senza titolo – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(27 giugno 2003 – n° 939)

Dalla moltitudine si elevano
per guardare lontano
per capire.

Sovrastano i loro simili
e riescono a vedere
nuovi orizzonti.

Ed io come loro
solo ed unico
sovrasto il mondo,

ignorando lo sguardo
di colui che vedrà
ancora più lontano.

© Carlo Becattini