L’uccellino

17 maggio 2012

cù! … cucù! … cucù! … l’uccellino si affacciava alla finestrina della sua casetta e … cucù! … cucù! Era incapace di parlare, non sapeva pronunciare altre parole se non cucù … cucù, però aveva imparato a pensare, tanto aveva tutto il tempo che voleva. Cucù, cucù e pensava, cucù e pensava che era in debito col falegname che lo aveva messo al mondo per la buona qualità del legno e per quel pizzico di magia con cui l’aveva animato, si sentiva anche in debito con l’orologiaio che gli aveva dato una casa … cucù, cucù … Pensava inoltre di essere lui l’orologio, anzi, lo rappresentava, faceva da mazziere come alla corte del Re. Uno, due tre colpi in terra con la mazza a cui seguiva l’annuncio: cucù, cucù, cucù tante volte quante erano le ore. L’uccellino si sentiva il tempo, era lui che lo scandiva, era lui che annunciava agli esseri umani l’ora … e loro ne andavano matti perchè facevano tutto in funzione del tempo, la loro vita era scandita dal suo canto. Questo fatto faceva sorridere l’uccellino mentre pensava tra un’ora e l’altra. Un giorno decise che che se lui era il tempo allora poteva fare tutto ciò che voleva, l’umanità intera doveva obbedirgli perchè lui era il Dio del Tempo ed aveva il potere di usare ed abusare a suo piacimento. Cominciò così a mutare il suo canto, una sorta di contro canto, quasi jazz, note in libertà, scomposizione della melodia. Sì facendo mandò nel caos il mondo degli uomini che ad ogni nuovo cucù sembravano impazzire sempre di più. Non so se la storiella finisce qui, se c’è una morale o se è semplicemente amorale o persino immorale, rimane il fatto che l’uccellino si prese gioco dell’umanità.

© Carlo Becattini

Incorporeo

Riproduzione 210417 col
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(23 luglio 2003 – n° 945)

Nudo
senza corpo
eterno.
Vorrei rinunciare
al richiamo vitale
del volatile annidato tra le gambe
che non vola ma ci illude
non cinguetta ma ci droga
fottendoci col piacere
rovinando gli anni migliori.
Vorrei rinascere asessuato
rinascere senza corpo
rinascere libero
entità cosmica
particella pulviscolare
plasma stellare
latte cosmico
sperma universale.

© Carlo Becattini