Lo sai cosa sono le mestruazioni?

2013

La musica mi graffiava la mente e l’acustica, un palco intero suonava nella testa aizzandomi al bello e senza muovere un muscolo.
Fuori dalla finestra transitava un dirigibile, macchia metallica nel cielo azzurro.
Ricordare Sonia mi riportò alla memoria il periodo della scuola quando tutto ebbe inizio.
Mi venne in mente che alla scuola media ci interrogavamo tra compagni, ovviamente maschi, sul significato delle mestruazioni per stabilire chi di noi fosse più grande.
Questa semplice domanda fece si che il nostro universo si dividesse in tre parti:
c’erano quelli che ammettevano di saperlo (minoranza),
quelli che non lo sapevano e l’ammettevano (minoranza),
quelli che non lo sapevano ma fingevano di saperlo (minoranza),
tutti gli altri tacevano costituendo di fatto una maggioranza silenziosa ed invisibile che non riusciva nemmeno a guadagnarsi la quarta parte di quell’universo infantile.
Tutto avveniva tra le due parti in minoranza escludendo quindi dalla competizione forzata coloro che affermavano di saperlo, che si assumevano automaticamente il ruolo di inquisitori per il semplice fatto che: – se lo chiedevano dovevano esserne a conoscenza -.
Non c’era possibilità di scampo alla domanda: – lo sai cosa sono le mestruazioni? – pronunciata con aria canzonatoria ed accompagnata da un sorrisino ironico.
Se eri così ingenuo da ammettere la tua ignoranza eri finito e ti avrebbero preso in giro per tutta la durata dell’anno scolastico; se invece ti mostravi sicuro, anche se non lo sapevi, e rispondevi con la stessa aria da piccolo delinquente, magari ammiccando e facendo qualche vago accenno a qualcosa di inesistente, si apriva un dibattito o meglio un tira e molla da entrambe le parti per poter arrivare a stabilire se uno lo sapeva oppure no.
Dato che nella maggioranza dei casi nessuno lo sapeva, si preferiva rimanere nel dubbio e finire la questione.
Come spesso accade nel mondo degli uomini, ci rimetteva sempre quello che diceva la verità.
Mi sono trovato a far parte della minoranza di coloro che non lo sapevano ma fingevano di saperlo e mi è andata bene.
Tutti, in seguito, chiedemmo agli amici più fidati se sapevano cosa erano le mestruazioni ma nessuno sapeva cosa fossero.
In fin dei conti non ce ne importava proprio niente.
Che piccolo mondo terribile era quello delle amicizie scolastiche che si intrecciavano in tutte le loro manifestazioni umane meno che l’amicizia.

© Carlo Becattini

Segnali

 

2016-06-29 Auguste Rodin - L'erotisme - 1900
Auguste Rodin – L’erotisme – 1900

(26 novembre 2003 – n° 953)

Corpi rigati dalla pioggia
incessante e prepotente
a sfregiare ricordi di nudità estive:
corpi esposti, femminile voyeurismo
in ogni aerea particella diffuso.

Richiami sessuali offuscati
da nebbie di un autunno umido,
persi nei fili dei perizomi
incanalati tra le sode natiche:
unico fine dell’apparire.

Torneranno gli avidi sguardi
a scrutare la pelle del corpo
tra desideri e pulsioni animali,
richiami bestiali e sessuali:
atavici segni di tecnologia prede.

Ad ogni tempo il proprio istinto animale.
Tanti i figli sparsi per il mondo
ma neanche una compagna.
Tanti fuggevoli all’amore romantico
ma ricettivi al richiamo del sesso.

© Carlo Becattini