Elena nel bosco

2013

Nel mare in cui mi muovevo avvistai Elena, era lei l’isola da desiderare, il porto sicuro a cui approdare.
La sua anima pareva un giglio screziato di follia, un suo sorriso valeva mille sguardi.
La carnagione bianca, di parole sottile, sorridere era un vezzo o forse una necessità.
Mi correva incontro con le gamberelle stente agitate tra le pieghe ed i colori di una gonna troppo lunga per l’età, troppo corta per pensare male.
Lei che non sapeva cosa fosse il peccato riusciva a toccarmi il cuore col solo pensiero, ed un suo pensiero valeva bene uno sguardo, una carezza, un sorriso od una semplice corsa sul selciato sconnesso.
Le sue guance avvampavano e diventavano di porpora quando rideva scomposta, ed i graffi che portava sulle gambe raccontavano avventure e giochi passati con gli amici nel bosco.
Un po’ Cenerentola, un po’ Cappuccetto Rosso, la presi per mano e la condussi in quel bosco, poi non so più se fu un miracolo o magia, s’avvicinò, mi baciò sulle labbra e in una farfalla si trasformò.
Ancora ricordo la sua morbidezza, la luce che seguì si trasformò in melodia, il sorriso in canto, la gioia in amore perduto.
Rimasi da solo sul vialetto sinuoso che univa il bosco al laghetto, ai miei piedi una piantina verde, immacolata di mughetto.
Ancora oggi, nei momenti di sconforto, quando la vita si fa dura, quando tutto diventa buio e senza speranza, sento l’odore di quel mughetto ed il sorriso di Elena che lenisce ogni tormento.
A distanza di anni non so più dire se è esistita per davvero o se fu un personaggio della mia fantasia di ragazzo, ma da quel momento non mi ha più lasciato.

© Carlo Becattini

La vera morte

2017-02-07 James Jacques Tissot - Young Lady in a boat - 1870
James Jacques Tissot – Young Lady in a boat – 1870

(4 dicembre 2003 – n° 957)

Amiamo ricordare più di ogni altra cosa
le persone che non ci sono più,
tutto ciò che eravamo e che siamo stati.

Amiamo ricordare tutti coloro che
hanno smesso di ricordare gli altri
per continuare a vivere in noi.

E’ vero, quando moriamo
viviamo nel ricordo di tutti coloro
che ci hanno conosciuti

e rimaniamo tali, vivi fino alla loro morte,
fino alla nostra definitiva scomparsa,
fino alla fine.

© Carlo Becattini